(via lolerature)
Ruth Bernhard - In the Circle, 1934
From Ruth Bernhard: The Eternal Body
Quando uno scrive ha sempre bisogno di un mezzo per poter scrivere. Può essere costituito dalla solitudine, da un albero, da un letamaio oppure da una persona; a qualcosa dobbiamo essere legati. Alla fin fine, quasi sempre a se stessi. Tutto il resto non sono che stupidaggini. Anche un cane, quando deve pisciare, cerca un albero o il muro di una casa. è un po’ la stessa cosa quando uno vuole scrivere, è come orinare. Allora si cerca qualcosa, come un albero o il muro di una casa, e in genere si finisce per pisciare su se stessi, perché questa è la cosa più ovvia. — Thomas Bernhard (via phonkmeister)
via james-joyce e via Angus柒
Gelatin silver print, 1940s
From The Art of the American Snapshot 1888-1978 by Sarah Greenough and Diane Waggoner
via james-joyce
Pasa La Vida : Francis Bacon and William Burroughs photographed by John Minihan (London 1989).
eikoh hosoe - kimono #2, 1963 (liquidnight)
lista di proscrizione rock apparsa nel 1985 in ucraina.
[presa da alias del 14/11/09]
chiunque sia nel glutine delle sue immaginazioni è incapace di carità e generosità, essendo tutto perso a confezionarsi le sue bolle iridescenti di fandonie e desideri. […] mai nella mente dev’esserci ristagno, tutto ci deve scorrere come da una fonte, senza assembramenti o incanti: nulla può accadere di male se col cuore della mente spingeremo in vortice la massa delle immagini.
[storia del fantasticare]
supponete sensibilità e memoria anche nel clavicembalo, e ditemi se anch’esso non si saprà, se non ripeterà da sé le arie che avrete eseguite sui suoi tasti. noi siamo strumenti dotati di sensibilità e memoria.
[elementi di fisiologia]
sisifo e morgenstern e savingoldlitter e strepitupido e secondopiano
finché i mali dei nervi erano rimasti associati ai movimenti organici delle parti inferiori del corpo, si situavano all’interno di una certa etica del desiderio: essi rappresentavano la rivincita di un corpo grossolano; ci si ammalava per colpa di una violenza eccessiva. ormai si è malati per troppo sentire; si soffre di una solidarietà eccessiva con tutti gli esseri circostanti.
[storia della follia nell’età classica]