m. duchamp, 1952
mi annoio in modo molto rispettabile. faccio pochi giochi di parole. sembra esserci un rallentamento nella produzione. nessuna nuova attività a Parigi, che io sappia. e anche se ce ne fosse una, non credo che potrebbe interessarmi. ovunque mi trovi, ho sempre l’impressione di essere in una sala d’attesa. è faticoso, perché il treno è sempre molto in ritardo. qualche volta intravedo Leo Steinal Dôme, ma non gli parlo. mi conosce poco. do qualche lezione di francese agli americani che si trovano qui. che altro fare? gli scacchi, ovviamente, moltissimo. mi sono classificato abbastanza bene (terzo) in un torneo a Bruxelles. morirò prima di stufarmi di questo dada. è davvero grandioso. in preda all’impossibilità assoluta di scrivere, malattia che peggiora ogni giorno. [1924]